Chi siamo

Una birra fatta di territorio e persone

Altavia deriva il suo nome dall’Alta Via dei Monti Liguri: un sentiero che attraversa tutta la Liguria, dalle Alpi agli Appennini. È un percorso che collega tanti luoghi diversi, fatto di salite, soste e incontri. È da qui che siamo partiti. Ed è ancora in questo orizzonte, a distanza di dieci anni, che ci riconosciamo.

LA NOSTRA STORIA

Nasciamo su monti che guardano il mare.

Nel 2015 Giorgio Masio, Emanuele Olivieri, Daniele Masio e Marco Lima sono quattro ragazzi che hanno un’idea: unire l’amore per casa nostra, la Liguria, a quello per la birra artigianale. Prima ancora di pensare alla produzione, però, bisogna partire con il lavoro nei campi; l’obiettivo è mettersi a coltivare orzo e luppolo, perché la nostra birra doveva avere un’origine ben precisa: l’entroterra di Savona.

Partecipiamo alla prima edizione di ReStartApp, iniziativa della Fondazione Garrone dedicata alle nuove imprese capaci di dare valore all’Appennino. Vinciamo il primo premio e, nel 2016, nasce ufficialmente Altavia: il primo (e unico) birrificio agricolo della Liguria.

AGRIBIRRIFICIO

Coltiviamo direttamente le materie prime che utilizziamo.

Seguire la filiera in prima persona significa prendersi più responsabilità, accettare i ritmi della natura e fare scelte che non sono le più semplici, ma che credono nel nostro territorio. 

Il nostro orzo cresce in diversi appezzamenti nei dintorni di Mioglia (SV). Poco più in là, a Sassello, curiamo un luppoleto di circa 4.000 metri quadrati. A Quiliano, dove oggi si trova la nostra sede produttiva, le nostre api ci regalano il miele delicato che utilizziamo in alcune birre. Da questo comune montano, tra i più boschivi della Liguria, arriva anche l’acqua che usiamo per le nostre produzioni.

RICONOSCIMENTI E CRESCITA

Cresciamo restando liguri e indipendenti.

Nel 2018 Altavia è stato nominato terzo birrificio emergente nella classifica nazionale di Birraio dell’Anno. Dal 2019 siamo sempre presenti nella top 50 dei migliori birrifici italiani secondo Fermento Birra e una giuria di esperti del settore.

Nel 2022 la Guida alle Birre d’Italia di Slow Food ci ha riconosciuti come Birrificio d’Eccellenza con due “etichette imperdibili”: le nostre birre Anniversario e Scau. Nel 2024 è arrivata la nostra prima Chiocciola, insieme al Premio Filiera, assegnato ai birrifici che dimostrano una particolare attenzione alla produzione delle materie prime.

Nel 2025, un’ulteriore soddisfazione: il terzo posto di Giorgio come Birraio dell’Anno. E nel 2026, cosa succederà? Di sicuro ci sarà da festeggiare: compiamo dieci anni. 

PERSONE

Siamo amici che lavorano insieme.

I quattro ragazzi con il sogno del birrificio ne sono diventati i soci. Due di noi sono impegnati direttamente nell’attività quotidiana: Giorgio segue la produzione, mentre Emanuele si occupa delle coltivazioni agricole, del confezionamento e della vendita. Dal 2019 Davide si è unito al gruppo e affianca Giorgio in tutte le fasi della produzione. Celeste è arrivata a fine 2021: la potete trovare al Mercato Civico di Savona, tra le righe di questo sito e dietro ai post pubblicati su Instagram e Facebook. Al banco, inoltre, ci sono ben due Francesche!

DOVE SIAMO

Ci troviamo in tanti posti, dall’entroterra alla città.

A Sassello c’è la nostra sede storica, dove abbiamo prodotto birra fino al 2021. Ogni sabato accoglie chi vuole acquistare le nostre birre o gustarle lì, nel paese degli amaretti. 

A Quiliano c’è la sede produttiva. Dal 2022 siamo un po’ più vicini al mare; ancora, però, in un comune attraversato dal sentiero dell’Alta Via che ci ha dato il nome. Facciamo la birra un pochino più in grande, ma con la stessa filosofia di sempre. 

Al Mercato Civico di Savona c’è il banco Altavia: qui vendiamo tutte le nostre birre in lattina e, nel weekend, siamo un luogo di ritrovo molto apprezzato per l’aperitivo!